Alla sorte (inedita)

Chiedo vita

come un condannato a morte.

Che si squarcino le nubi

e poi gli argini appresso

crollino miseramente

come cataste di pensieri

scomodi e affollati vizi

per poveri idealisti.

Chiedo aria

non voglio soffocare

io non voglio questa fine

gia’ ho sentito mani e suoni

come spire intorno ai fianchi

e alle caviglie spoglie.

Chiedo vita, aria, tempo

e una musica vicino.

“Il calice del Titano” T. Cole

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