Salomè

Adoravo quella testa antica

legata plasticamente a doppio giro,

predicava la passione cruda del momento

e lasciava cadaveri tra la folla muta.

Chiesi l’ultimo favore

al destino sazio di lacrime e umori

mai pago di parassiti e disperazione.

Guardo la testa con le vene ancora calde

stanca della danza immorale che mi strazia

e non so se il trofeo immondo

sara’ la mia infernale consolazione.Immagine

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