Mese: giugno 2012

Non avrai pace

Immagine

Ti dico

bramerai la pace

finchè la pelle di oliva scura

non si sfogliera’ in sette veli

animale meticcio

trasformarsi in fuga.

Vorresti la quiete

aspettando che il tempo

decreti il silenzio.

Solo le stelle sanno

che fuggire lo scuro

le ferite dolenti

innervate di sangue

percorse da bile

non medica e sana

gli indocili busti.

A.R.

Il mio mare

Vendo cent’anni
per un impero sul mare
di schiuma foggiato
di scaglie d’argento
di stille ghiacciate.
Giochi e Nereidi
sorelle di padre
spargersi al mondo
come nidi accoglienti.
A riva di morbido sale
le strade di unghie e capelli
travolta dall’acqua
io mi dissolvo.

A.R.

Il bacio

Non sapevo piu’ di avere un’anima

nuda e incendiata da nuovi sentori

di pelle morbida e temporali estivi.

Aveva provato a farsi luce

tra rovi di more e bacche rosse

nei boschi fitti di tane e sospiri

ma invano.

Sento nel gioco della folla

tra sagome e pensieri

il contatto estremo di petalo e fiore

e come l’affluente al fiume

il sangue nuovo si trascina al cuore.

A.R.

Notturno

Luce fioca della sera

conservami sempre

fino al bussare del mattino.

Temo che lasciarsi andare

nel nero di seppia di questa volta

fermi il respiro di un corpo sospeso.

E se pure fosse divino

odio il sonno, e i suoi pentimenti.

E’ un dolce cilicio la veglia

sapendo che niente e domani

sanno della mia disperazione.

A.R.