Recensione di Alessandro Staiti su MP News

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Le donne che vivono in piedi

hanno gambe forti e levigate

e sentono urla mai sopite.

Stanche si trascinano per la strada

ma tener fede al loro assomigliare

a giovani cipressi e mai a muschio in ombra

le trasforma in ninfe immortali.

Essenziale e serrata, a tratti ruvida, mai consueta o calligraficamente manieristica: ecco la poesia di Antonella Rizzo, 45enne romana, insegnante e promotrice di eventi culturali, alla sua prima pubblicazione per i tipi di Tracce e già vincitrice del Premio speciale della Giuria del Concorso Nazionale “Historium”. Una poesia che arriva diretta e vitale. La vicenda biblica di Salomè – già frequentata da Flaubert e Wilde, da Strauss e Moreau – è metafora di redenzione per “tutti coloro che emanano luce ma non sanno difendersi dal proprio calore” tramite l’elogio dell’imperfezione. Ovvero la più cruda e poetica metafora dell’esistenza. Antonella Rizzo entra nel personaggio biblico immortalandolo nell’eroicità eretica delle sue motivazioni, libera Salomè da un senso di colpa che la storia le ha voluto arbitrariamente iniettare. Nei versi della Rizzo l’Amore torna puro non elevandosi verso vette idilliache – ma quanto ipocrite e irreali -tornando invece alla linfa vitale terrena, agli sguardi e agli abbracci concreti degli amanti. La purezza è nella carnalità Non v’è ascesi platonica, ma incarnazione profonda, accettazione. È il superamento di quell’ingannevole e superficiale dualismo sorretto dal sonno della coscienza e dalla paura, ai quali i versi di Antonella sferrano poderosi fendenti, come risalta nella splendida “Salomè”: “Guardo la testa con le vene ancora calde/stanca della danza immorale che mi strazia/e non so se il trofeo immondo/sarà la mia infernale consolazione“. Con un ritmica veloce e precisa, Antonella Rizzo conduce il lettore all’interno dell’universo femminile, da sempre misterioso e affascinante, da sempre perlopiù incompreso dall’altra metà del cielo educata a non voler cogliere emozioni e sensazioni che pur talvolta opposte non conoscono contraddizioni. Conflittualità e fragilità dell’essere donna che la Rizzo riscatta mirabilmente con la sua poesia forte e suggestiva. In preparazione una seconda silloge “Confessioni di una giovane eretica” che dovrebbe vedere la luce in primavera. Imperdibile.

 Antonella Rizzo

Il Sonno di Salomè

Edizioni Tracce

Pagg. 49

Euro 11.00

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