Il sonno di Salomè

Salome’ dormiva sonni agitati. Donna a tutti gli effetti, pura e carnale come il piu’ raro fiore d’Oriente, sognava l’amore e la vita. La storia l’ha punita con l’infamia, come tutti coloro che emanano luce ma non sanno difendersi dal proprio calore. E’ l’elogio dell’imperfezione, della materia cruda ancora appendice di un ventre materno invidioso della sua stessa creazione. Pensando di riscattare la gregarieta’ si incatena alla violenza del suo destino, fragile dinanzi al miraggio troppo ambizioso della liberta’. E cosi’ che la sua sorte si consuma: in quell’ultima, irripetibile danza cade l’onore di Salome’ insieme alla testa del Battista.

Ma i suoi non erano sogni di peccato.

Lilith e il nuovo femminile: storie di donne del passato

Amo le figure controverse delle grandi donne del passato iniziando naturalmente da Salomè. Scoprirle nella loro vera essenza è stato riappropriarsi di un femminile intriso di umanità e di sentimenti ambivalenti, senza i maldestri e deboli tentativi di affermare uno status falsamente dignitoso e ipocritamente liberato presente ancora nella società odierna. Donne in possesso di intelligenza, carnalità, ambizione  ma dotate soprattutto della capacità di modificare destini inevitabili affidandosi a una forza dionisiaca, passionale e da un’istinto creatore capace di riscattarle da qualsiasi condizione.