Da “Fuochi blu” di J. Hillmann

“Il nostro mito ci dice che la sofferenza della psiche viene dall’amore; una fanciulla entra nlla femminilità adulta attraverso la tortura, come l’Anima di un uomo viene risvegliata alla psiche attraverso il tormento, un tormento che, come osserva Neumann, trasforma anche l’eros. Eros è torturato dal suo stesso principio, il fuoco. Brucia gli altri ; e brucia da solo quando è separato dalla psiche, cioè quando è privo di intuizione e di riflessione psicologica. Psiche esegue le sue fatiche, senza speranza nè energia, senza amore, inconsolabile. La loro separazione noi la sperimentiamo sotto forma di scissione : mentre l’eros brucia, la psiche cerca di capire, compie i suoi doveri, depressa. Prima che divenga possibile il ricongiungimento, la psiche attraversa la notte oscura dell’anima (le ali bruciate della farfalla notturna), quella mortificatio in cui essa sente la paradossale agonia di un potenziale gravido nel proprio intimo e un senso di colpevole e isolante separatezza. Il tormento continua fino a che l’opera dell’anima (le fatiche di Psiche) non è completata e la psiche è riunita a un eros trasformato. Eros,si direbbe, ha bisogno di regredire a uno stato di bruciante inquietudine e agitazione,dominato dalla madre, da Penia o privazione, per rendersi conto di essere stato lui stesso abbattuto dalla propria freccia e di aver trovato la sua compagna, Psiche. Egli acquista coscienza psichica. Soltanto a questo punto l’unione ha luogo, e per essa è richiesta la santificazione degli Dei”.

James Hillman,Fuochi blu

Poetesse di marzo 2012

guanto
8 POETESSE PER L’8 MARZO VI edizione
Museo Civico Archeologico di Anzio, Villa Adele, ANZIO (Roma)
In attesa del programma complessivo (8-13 marzo 2013)
Venerdì 8 marzo 2013
ore 17,30 SALA DELLE CONCHIGLIE
Reading delle “Otto poetesse per l’Otto Marzo”.

ECCO LE POETESSE DI MARZO: Fortuna Della Porta, Annamaria Ferramosca, Iolanda La Carrubba, Monica Martinelli, Antonella Rizzo, Silvia Rosa, Rossella Tempesta.

L’Ottava Poetessa sarà convocata tramite l’omonimo concorso.
http://www.fusibilia.it/?p=1946

Simone de Beauvoir, l’esistenzialista da “Lilith e il nuovo femminile: storie di donne dal passato”

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Amo Simone come nessun’altra al mondo. Mi dà forza pensare a un’astro pensante e imperfetto come lei, mi conforta l’idea che chiunque venga flagellato dalle frustrate del conformismo può rivolgere il pensiero a lei, come un pellegrino verso la Kaaba.

Simone, figlia di una borghesia benestante e colta lega il suo destino a uno dei più grandi pensatori della modernità, Jean Paul Sartre, senza però rivestire un ruolo gregario o di secondo piano anzi, per certi versi, addirittura più determinante di quello del grande filosofo. Creatrice del manifesto femminista “Il secondo sesso” , nulla ha da spartire con le donne che raccolgono la sua eredità in modo maldestro.

Simone è di una bellezza indiscutibile che oscura l’aspetto trasandato di Jean-Paul ma la sua anima, tra circonvoluzioni di passioni erotiche e mentali, rimane fedele a quella del suo compagno di viaggio in un continuo  sperimentare la vita nei suoi lati più segreti. Seduta al caffè, elegantissima nei suoi gioielli e nella sua acconciatura raccolta, siede complice accanto al suo divino mentore e al suo “mal de vivre”.