14 gennaio 2014

Che la cultura italiana abbia scoperto “la banalità del bene”? Che i figli del parto in acqua, dopo un attimo di sbandamento per un momento di recessione economica, abbiano scoperto la zona d’ombra onirica e delirante dei figli delle grandi guerre, dei conflitti sociali, al punto di riscoprire quel mellifluo abbandono a quegli atteggiamenti bohèmienne di facciata? Purtroppo i treni sono persi….e quello che la vita non vi ha concesso, per vostra fortuna, non è recuperabile in altra forma, e tanto pare forzato e stentato il tentativo di ricostruirvi una verginità intellettuale.