Roberto Sarra su: “Cleopatra. Divina Donna d’Inferno”

Definirla “Opera Omnia”, intesa come insieme di percorsi che in essa trovano naturale confluenza, appare assai riduttivo “Cleopatra Divina donna d’Inferno” è innanzitutto una grande prova d’autore, un percorso drammatico, variegato, profondamente impegnativo, imperniato tra le più classiche arti letterarie, una preziosa serie di monologhi, prose e versi concatenati in un architettura armonica e straordinaria al tempo stesso. L’idea che scaturisce in prima istanza è quella di un tripudio di sfumature che riflettono la struggente metamorfosi di una creatura bella e straordinaria, l’icona stessa della donna per eccellenza divisa tra i ruoli di madre, amante, Eros e Thanatos in un intercalare di chiaroscuri raffinati e suggestivi che non lasciano spazio a esitazioni e fraintendimenti di sorta.  Un’ incursione nell’anima di un essere al tempo stesso fragile e passionale, in un turbine di emozioni senza pari. La sfida, che trova la propria naturale soluzione nell’identificazione totale del personaggio che si incarna perfettamente nell’autrice, è senza dubbio qualcosa di particolarmente riuscito che regala al lettore un esperienza unica.
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