Diwali Rivista contaminata – Dona Amati su “Haiku.Come ciliegi in fiore”

http://www.rivistadiwali.it/2014/06/16/haiku-come-ciliegi-in-fiore/

Sakura Matsui (43 of 58)

Il laboratorio poetico Haiku come ciliegi in fiore è stato realizzato nell’istituto comprensivo ‘E. Majorana’ di Lanuvio (Rm), su iniziativa della docente e poeta Antonella Rizzo. Il progetto ha coinvolto anche altre insegnanti con la finalità di sviluppare e raffinare le capacità linguistico-espressive degli alunni, l’autostima, e favorire la conoscenza di culture diverse attraverso questa antica forma poetica giapponese ormai diffusa in tutto il mondo. Il lavoro svolto si è concretizzato in un’antologia dal medesimo titolo che rimanda a un’immagine simbolo del Giappone, il sakura, e alla sua fioritura, assimilandola alla crescita rigogliosa dei ragazzi.

Dopo il precedente Haiku tra meridiani e paralleli, questo volume, affidato alla curatela di Antonella Rizzo, si presenta ancora una volta al lettore con una nota di Francesco De Girolamo e con le suggestive visioni dei paesaggi naturali e metropolitani nipponici ad opera del fotografo Hitoshi Shirota.

FusibiliaLibri continua a promuovere e a diffondere in ambiti nazionali la scrittura degli haiku, genere poetico ormai molto diffuso. In particolare, il coinvolgimento dei bambini, e ovviamente delle insegnanti, in un progetto che suggerisse un percorso possibile a tanti piccoli potenziali haijin, ci è sembrato del tutto congruente con la nostra mission divulgativa, e pregno di prospettive, nonché di significati.

Gli alunni, dalla Scuola dell’infanzia alla Scuola secondaria di I grado, hanno dimostrato capacità e impegno confluiti in una composizione corale sorprendentemente armoniosa, grazie anche all’interesse suscitato dalle insegnanti per questa particolare forma poetica, che pur in una forma chiusa di sole diciassette sillabe, fonda il suo potere suggestivo sull’essenzialità del contenuto e sulla semplicità dell’esecuzione. Le insegnanti hanno volutamente compiuto un lavoro di editing molto blando, poiché il rispetto ortodosso della regola metrica, strutturata appunto nei tre versi rispettivamente di 5-7-5 sillabe, non faceva parte dei presupposti iniziali per la realizzazione dell’opera, risultando addirittura impossibile nella fascia d’età dei più piccini. Ma il risultato raggiunto è stato comunque straordinario, nella dimostrazione di come nell’età verde della vita si sia ancora lontani dagli stereotipi e meno ingabbiati degli adulti nei luoghi comuni lessicali, e quindi più autentici narratori della visione introspettiva ma anche sovrapersonale. Ciò che ci interessava era stimolare i ragazzi all’osservazione favorendo la traduzione delle reazioni emotive in scrittura poetica. Dunque, la miscela nella quale si fondono idee spontanee e apporti didattici, dovuta alla relazione laboratoriale fra insegnante e bambino, è il fascinoso quidaggiuntivo che ha caratterizzato questo lavoro, che può essere inteso anche come un omaggio alla parola semplice, con la quale si può giocare e che negli haiku manifesta la sua espressività intensa, parola come strumento potente ed elementare, risorsa per ogni individuo, bambino o adulto, perché, inoltre, come scrive Matsuo Bashō, “a scrivere un haiku basta un ragazzino alto come un germoglio di bambù”.

Dona Amati
Responsabile editoriale FusibiliaLibri

Da Haiku come fiori di ciliegio, FusibilialIbri, 2014

 

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