Poeti in difesa della Maison de Poésie e dei suoi premi letterari

Parigi, 8 luglio 2014. Da quasi dieci anni la Maison de Poésie, fondata a Parigi nel 1928 e rispettata ovunque per il suo lavoro disinteressato a tutela della vera poesia in Francia, è oggetto di attacchi da parte di istituzioni culturali legate alla politica e al potere economico. La Maison de Poésie ha fondato e promosso in Francia alcuni dei premi letterari che sono stati capaci di scoprire e promuovere grandi voci della poesia:
– il Gran Premio della Maison de Poésie (risultato dalla fusione di cinque premi: Premio Émile Petitdidier, Premio Émile Blémont – dal nome del fondatore della Maison de Poésie -, PremioPaul Damarix, Premio Fernand Dauphin e Premio Maurice Du Plessy;
– il Premio Louis Mandin
– Il Premio Paul Verlaine
– il Premio Émile Verhaeren (riservato a un poeta straniero in lingua francese)
– il Premio Edgar Poe (per le traduzioni in francese)
– il Premio Philippe Chabaneix (per la critica e la storia della poesia)
– il Premio Arthur Rimbaud (per giovani talenti).
Alcuni di questi premi storici sono già stati costretti a chiudere, mentre nel mese di ottobre 2011 la Maison è stata espulsa dalla storica sede presso l’Albergo di Émile Blémont in rue Ballu, a Parigi, su richiesta e a beneficio della potentissima Société des Auteurs et Compositeurs Dramatiques (SACD).

Alcuni poeti e artisti italiani, fra cui Roberto Malini, Steed Gamero, Daniela Malini, Elisa Amadori Brigida, Antonella Rizzo, Fabio Patronelli e Dario Picciau si stanno impegnando a sostegno della Maison de Poésie. “Chi ama la poesia non può che schierarsi a fianco della Maison e dei suoi premi,” afferma il poeta Roberto Malini, “perché si tratta di una realtà storica che ha operato per la tutela della vera poesia e non di meschini interessi privati: un esempio di come l’onestà, l’integrità, la qualità e l’autonomia dei giurati siano le fondamenta di un premio utile alla poesia (e alla cultura) di un paese. Ho accettato di presiedere le giurie di due premi di poesia proprio per portare in Italia lo spirito della Maison e difendere il talento dai dannosi opportunismi e dalle influenze di chi detiene micro e macro poteri”.

In data odierna il Presidente della Maison de Poésie Jacques Cherpentreau (nella foto), vero poeta e amico della poesia, ha inviato una email a Roberto Malini e ai poeti che sostengono la Maison de Poésie: “Cari amici, grazie! Azioni di sostegno come la vostra sono preziose per noi, perché ci aiutano a resistere contro la pressione incessante del profitto e del potere finanziario. Grazie ai nostri amici, speriamo di riottenere presto i nostri diritti, attualmente violati.

Con grande cordialità, Jacques Charpentreau”.

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