“Oltre il buio” alla Casa delle Letterature

Oggi, insieme a Dona Amati e Maria Carla Trapani ho potuto dare il mio casa delle letteraturemodesto contributo al progetto “Appendere ad Arte” della instancabile Laura Lucibello. Nella meravigliosa cornice della Casa delle Letterature ho rincontrato dopo un paio d’anni Catherine Louise Geach, un’artista che voglio farvi conoscere attraverso la narrazione della sua vita straordinaria.

“Kampot Traditional Music School for Orphaned and Disabled Children – Khmer Cultural Development Institute” è un organizzazione umanitaria Cambogiana senza scopo di lucro, i cui dipendenti sono tutti di nazionalità Cambogiana, fondata nel 1994 da Catherine Geach (violinista Inglese) durante la guerra civile per conservare la musica e la cultura tradizionale Cambogiana e per assistere e aver cura dei bambini orfani e disabili senza parenti o casa.
Nei primi anni novanta, Catherine Geach, da sola all’età di 18 anni, si recò in Cambogia per redigere un rapporto sulla violazione dei diritti del Uomo da parte dei Khmer Rossi, come protesta contro il sostegno di cui godevano i Khmer Rossi all’interno della comunità internazionale. Al diretttore dell’Università delle Belli Arti della capitale Phnom Penhfu chiesto di tornare ad insegnare, poiché quasi tutti gli insegnanti di musica occidentale erano morti. Dopo la compilazione del rapporto, all’età di 19 anni, Catherine si laureò violinista concertista alla Royal Academy of Music di Londra e tornò in Cambogia grazie al finanziamento ricevuto in seguito all’assegnazione del premio per la pace (Bernard Brett Peace Bequest). Cominciò, così, ad insegnare il violino nel dipartimento occidentale dell’Università di Belle Arti.
La musica tradizionale Cambogiana corre il grave pericolo di scomparire per sempre, perché la morte di così tanti musicisti durante il genocidio ha reso molto vulnerabile questo eredità culturale, trattandosi di una tradizione orale trasmessa di generazione in generazione dal Maestro all’allievo.
Negli anni in cui Catherine ha insegnato musica tradizionale Cambogiana agli ex-soldati non vedenti mutilati di guerra in un centro di riabilitazione si è resa conto che la musica ha un effetto molto profondo e positivo su questi uomini e vivendo in un villaggio molto povero senza acqua o elettricità ha toccato con mano l’effetto della povertà sui bambini. Sulla base di questa esperienza ha deciso, allora, di fondare una scuola per la conservazione della musica tradizionale Cambogiana e la cura dei bambini orfani e disabili. Ottenendo l’autorizzazione dal Ministero della Cultura ha fondato un’organizzazione senza scopo di lucro e ha dato inizio alla ricerca per i fondi. Nel corso di questi anni muore quasi tutta la sua famiglia in Inghilterra (tranne sua sorella) e grazie all’eredità ricevuta riesce a proseguire la propria attività come volontariato.
Nel frattempo il sindaco della città e Provincia di Kampot (Sud-Ovest della Cambogia) dona a Catherine un pezzo di terra nel centro di Kampot, ma Kampot in quel tempo fu colpito della guerra civile, perché i Khmer Rossi avevano la loro roccaforte nelle montagne vicine. In quel periodo non si poteva viaggiare dopo le ore 15 e spesso la strada principale fra la capitale e Kampot veniva bloccata a causa dei bombardamenti. Durante la costruzione della scuola, si avvicendò al potere un nuovo sindaco, che insieme con altri ufficiali cercò di ottenere una percentuale dalla costruzione della scuola, ma Catherine rifiutò e subito venne minacciata di rapimento e morte. Decise, quindi, di rivolgersi al Ministro dell’Interno per denunciare tale situazione. La scuola fu così costruita con i fondi dei governi Britannico, Giapponese e Canadese e fu completato nell’Agosto 1994, dando avvio al suo programma di “restauro” della musica antica e della cura dei bambini. Per la cerimonia d’inaugurazione il Kampot fu considerato troppo pericoloso, tanto che nessun rappresentante dei tre Paesi donatori presero parte alla cerimonia. Soltanto nel 2002 quando il 4 edificio fu costruito, l’ambasciatore giapponese presenziò all’inaugurazione!
Presto la scuola si è sviluppata, aggiungendo anche le discipline della danza antica ed del teatro antico.
Il Kampot Traditional Music School è stata la prima scuola del suo genere al di fuori della università delle Belle Arti. Soltanto 7 grandi Maestri di Musica e 5 Maestri di ballo sono sopravvissuti al genocidio.
La scuola è situata in un giardino pieno di fiori ed alberi e laghetti ed è un oasi di pace e cultura. Nel 1995, il Kampot Traditional Music School ha vinto il premio dell’UNESCO ed è tutt’ora considerato un modello per il resto della Cambogia per la conservazione e sviluppo del patrimonio artistico.
Oggi la scuola garantisce l’insegnamento di musica, ballo e teatro ad oltre 400 bambini poveri della Provincia di Kampot. Allo stesso tempo viene insegnata musica a 11 bambini non-vedenti di cui 4 vivono nella scuola con altri 16 bambini orfani, grazie al programma Residenziale a lungo termine. I bambini orfani e disabili del programma Residenziale seguono il Curriculum Artistico e vanno a scuola per lezioni scolastiche, ricevono le cure vivono nella scuola dall’età di 6 anni finché non iniziano a frequentare l’Università oppure finchè non trovano un lavoro.

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