20 ottobre 2018

Quella casa così bella, piena di luce, di cose serene. Lì il tempo cura, non scava come nelle nostre case che corrodono l’anima. C’era un silenzio surreale, se avessi avuto una guida a tempo debito mi avrebbe condotto lì, invece di fare affari e impicci con il diavolo. Nessuno deve essere abituato all’idea di amare il sacrificio al punto di identificarsi con le braccia che faticano e non con la mente che pensa. Ho portato via due sigilli cinesi raffiguranti due cani Pho, nascosti con cura in un cassetto aspettando di essere scoperti e messi a dimora di un tempio o di una tomba.

29 settembre 1975

Tra il 29 e il 30 settembre 1975 si consuma quella che verrà definita la strage del Circeo.

La pagina di cronaca nera più brutta della storia. Non perché ci sia una gerarchia del male ma questo avvenimento contiene veramente tutte le declinazioni dell’orrore. Ogni anno è una commemorazione che mi fa stare male, nel senso fisico della parola. Alle volte penso alla bestia che vive a pochi chilometri da me, in linea d’aria, e sento che mi avvolge la morte. Nel carcere dei Cinque archi, come lo chiamiamo qui.