10 dicembre 2018

Il gap generazionale sta proprio in questo: gli adulti devono inorridire e scandalizzarsi di quello che fanno i giovani e i ragazzi devono trasgredire per affermare il proprio Io. In maniera anche volgare, dura, scorretta. Almeno una volta, e se non lo faranno al tempo giusto potranno desiderare di farlo in un’adolescenza tardiva. Essere genitori, educatori, adulti non implica la conoscenza di certi meccanismi automaticamente, anzi, spesso è proprio la differenza che educa.  Solo a chi non ha interrotto la comunicazione con la propria adolescenza appare chiaro ciò che è inconcepibile. Non è un vanto né una carenza, è così. Forse non tutti hanno navigato nei mari torbidi della giovinezza, nei pensieri sconci e aggressivi, nella sessualità animale che cerca un motivo per esprimersi. Quei pensieri loschi in gruppo, sopra i muretti, le bestemmie pronunciate con orgoglio. Prendere coraggio a quell’età è doloroso, e la vita diventa una cosa dolorosa. Ma nessuno se lo ricorda, e voglio pensare che non lo voglia ammettere, e voglio sperare che sappia gestire le pulsioni più profonde, quelle che vengono da quegli anni. 
Detto questo, spero che finisca l’incubo delle polemiche sui testi di Sfera e Basta. 

A dimora le rose

Il mio libro “A dimora le rose” è finalmente nato. Grazie infinite alle mie Donne alle quali ho dato voce e a tutte quelle che ho incontrato nel corso della mia vita.

Grazie a Francesca Bellino per la sua prefazione preziosa, a Francesca Benedetti per la nota critica generosissima, all’editore Fabio Croce, amico dalla grande sensibilità letteraria e non solo. Grazie a Maria Carla Trapani co-autrice del poemetto “Iratae” e a Walter Maioli per l’ideazione del testo “La notte di Traiano”.

A presto le date delle presentazioni.