Plethora

di Antonella Rizzo

Il libro di Antonella Rizzo – poeta, artista, scrittrice – è diviso in quattro sezioni (Genesi, Fuori dal corpo, Dell’arte in corpo, Eros e Thanatos) e racconta con parole decise, senza retorica e falsi pudori, il mondo e l’avventura poetica di una persona fuori dalle regole, come lo sono tutti i poeti autentici. Come ha osservato Antonio Veneziani, il testo “è ora sincopato e ironico, ora triste e pensoso ma sempre leggibile. Prende alla gola”. Va letto e assaporato come un vino d’annata, perché racconta il mondo odierno con i suoi cinismi (tanti) e con la sua poca poeticità.

Collana: L’Ancora e il Delfino
Dimensione: 15×21 cm.
Colore: B/N
Pagine: 62
ISBN: 788-89-089958-4  (Prezzo: 10 euro)

Primavera

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Alza la polvere il vento indiscreto

spezzando le piccole ali di fata

a giovani insetti e a cime di fiori

folate di nuovo, di sacro, di incanto.

Io che raccolgo i pochi pensieri

vanno sbrigliati da gioghi e da santi

poi li rincorro nei Dedali, avanti

e il senno si perde in timidi azzardi.

Antonella Rizzo

Saturnalia

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Cadevano i Saturnali

   lì avvenne la razzia

   che dei figli di Orfeo

   ancora mi pare di sentire il canto.

Ferree, nude corone

   canne e aceto di Passione

   non cresce acanto e alloro

   abbracciati nelle arene

Cortei di capre mezze

   segate a cuore vivo

   dalla Santa Inquisizione

   cadono, si sgolano.

Incolpevoli, intonse agnelle

   prima ne perivano invece

   aggrappate alle travi mistiche

   visionarie, non fiatavano.

Cadono i Saturnali

   è tempo di ponderare

   se darmi fine come martire

   o apostata del mio Signore.

Antonella Rizzo

Alle mie donne

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I ricordi non fanno mai male. E poichè le parole possono essere pietre e vento fate che siano la vostra arma più preziosa.

Alle mie donne

Trovo pace e rido di me stessa

all’ombra di quel gineceo.

Anche la minaccia di una fine

e i peccati più profondi

gettati dentro il battistero

cadono condanne

e rinascono virtù.

Mi accoglie questo mondo

di  guerriere miti

un labirinto di occhi e mani

inaccessibile e forestiero.

Cadranno i singhiozzi nella pozza madre

dopo l’amore della bestia di passaggio

tramutati negli umori della pelle nuova

profumata dal segreto crisma.

Antonella Rizzo