Bella ciao

Bella ciao non si discute e in questa splendida versione del gruppo Nuove Tribù Zulu raggiunge il massimo della sua intensità. Tra l’altro questo pezzo fa parte della colonna sonora del film Roma Golpe Capitale di Francesco Cordio, uscito a gennaio 2018.

Perché in questa canzone semplice e melanconica risiede il sentimento autentico del ricordo e della resilienza, parole senza sovrastrutture e ingegnerie mentali: solo il bisogno di umano. Mi chiedo se è possibile che la sinistra abbia fallito perché si è vergognata delle sue radici umili, sotterranee, e abbia temuto lo sguardo diretto sul mondo. Paradossalmente ha rinnegato quegli ideali considerati populisti che sono stati imbracciati con lungimiranza dagli avversari, abili invece a sfruttare il fascino dell’etica ammantata dall’estetica, combinandole a perfezione. Perché la prima cosa che mi viene da pensare è l’abiura compiuta nei confronti del patriottismo, come se fosse il peggior nemico del progresso. Quel patriottismo generoso che sta nei primi impeti di affermazione dell’Io giovane, vitale in cerca di una direzione di vita. Si è confuso abilmente il concetto di patriottismo con quello di sovranità, ma nessuno si è mai soffermato a fornire una spiegazione interna alle cose, a compromettersi ideologicamente: tutto torna nel mondo liquido che parla a slogan. Si è tappata la bocca alla filosofia, in fretta, perché le parole sono pietre. E così, nel terrore di aderire a un paradigma non consentito, si è buttata l’acqua sporca con il bambino.

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Roma sparita

La Roma più bella nelle parole di Gioacchino Belli “Li battesimi de l’anticaje”. 

Video e recitazione del Maestro Angelo Filippo Jannoni Sebastianini che fa vivere d’arte questo scorcio d’eternità con le iniziative culturali del Tempietto.