5 novembre 2018

Sto scrivendo una nota per il catalogo della prima mostra fotografica della mia amica Magnolia. Sono “fuori uso” e approfitto delle giornate di pioggia per scrivere e familiarizzare con un agente atmosferico che mi ha sempre gettato in una profonda depressione. Penso al progetto letterario-musicale sulle brigantesse che Andrea Del Monte sta ultimando musicando il mio testo e quelli di altri autori che stimo moltissimo. La buona compagnia, anche tra le pagine di un libro, fa sempre piacere e crea calore. Poi riguardo le bozze del libro che uscirà tra un mese per la casa editrice dell’amico Fabio Croce dal titolo A dimora le rose, una raccolta di atti unici sulle mie donne storiche con le note di Francesca Bellino, scrittrice, giornalista e autrice Rai e Francesca Benedetti, una pietra miliare del teatro italiano, l’ultima grande Diva. E questa è la bella novità.

 

Programmi di fine autunno

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Stapleton Park near Pontefract Sun – John Atkinson Grimshaw; 1877

È un po’ che non parlo di Poesia. Non sono per le relazioni artistiche monogame, preferisco le relazioni aperte a tutte le possibilità, il confronto con tutte le forme d’arte. Si capiscono i propri limiti e le proprie possibilità solo mettendosi in gioco all’esterno del circolo ristretto in cui si vive. Quindi anche in questo autunno inoltrato ho accumulato una serie di progetti da sviluppare nel futuro prossimo.

C’è un evento che sto preparando con la danzatrice e coreografa Maria Borgese, la collaborazione con una testata pontina, e la trilogia poetico-teatrale delle mie Donne che sta per essere ultimata.

Aspetto poi con ansia di leggere il saggio in uscita per Edilet e curato da Marco Onofrio su trenta poetesse contemporanee di particolare interesse letterario, tra le quali figuro anche io.

I sotterranei dell’anima 

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Un estratto dal mio racconto I sotterranei dell’anima pubblicato nell’antologia Sorridi siamo a Roma edizioni Pontesisto, curata da Antonio Veneziani.

[…] Quel giorno avevo inchiodato anche io la mia marcia, come l’autista, e scoprii di essere allo sbocco della fogna, al bivio della mia vita, in un ninfeo sacro. Era arrivato tardi, dopo le lunghe attese alla banchina degli autobus e anche quel giorno decisi di avventurarmi a piedi, seguendo il rumore di cristalli spezzati, dell’acqua che portava via le scorie della solitudine. Non è colpa mia se lì ci incontravamo per parlare di politica e fare l’amore. C’era profumo di cuoio invecchiato e tornavano al corpo i gesti e le parole, evasi dal carcere della rassegnazione, e banchettavamo. C’erano tante cose da decidere, della vita e dell’aldilà, chi ci avrebbe accolto e la preparazione del giaciglio. Si temeva per la sorte dei figli e degli oracoli, se non si fossero più manifestati anche l’acqua si sarebbe ritirata, e chissà quante piaghe dolorose avremmo dovuto sopportare ancora. C’era da lasciare scritto, da segnare meridiane, istruire amanuensi, allevare falconi per la caccia. Poi ci si amava come nel ricordo delle pareti dei postriboli, con le zampe di capra ancorate al terreno e le braccia gettate al vento in segno di resa. La ninfa perduta aveva trovato il suo posto e avrebbe generato figli immortali, idee e folgorazioni dopo l’incontro con il Dio.

Intorno le lucerne di coccio salutavano la sera, visto che il tempo posava il capo tra le mani accostate a formare una coppa, ancora fresche di umori di sorgente.

Si accendeva una lanterna alla volta, una preghiera seguiva l’altra e insieme alle fiammelle tenaci si consumava la notte romana. Io non so quando e come successe perchè ho imparato, camminando per lasciarmi alle spalle la miseria quotidiana, a perdere la cognizione del tempo.

Il morso verde. Racconti dalle acque dell’invidia 

Ieri da Terramatta ad Aprilia è stata presentata l’antologia Il morso verde. Racconti dalle acque dell’invidia, una serie di racconti sul tema del sentimento più discusso del mondo. Ho curato questo volume edito da Fusibilia libri con immenso piacere e con l’affetto che mi lega a questa casa editrice coraggiosa e intraprendente, uno squarcio di luce nel mondo dell’editoria. Con me c’erano Roberto Miano, Dona Amati, Daniela Rindi e molti degli autori presenti in antologia.

Terramatta è una realtà unica, un luogo ricco di energia immerso nel verde della campagna pontina. Da visitare assolutamente.
http://www.terramatta.it

http://www.fusibilia.it/?p=4396

“Come fiori di ciliegio”

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“COME FIORI DI CILIEGIO” a cura di Antonella Rizzo, con la prefazione di Francesco De Girolamo e le splendide aperture visive sul mondo giapponese di Hitoshi Shirota. un florilegio scaturito dal laboratorio di HAIKU realizzato con i bambini della scuola dell’infanzia e con i ragazzi delle elementari e delle medie. Sorprendente la loro risposta all’istanza poetica. Di prossima pubblicazione per i tipi della FusibiliaLibri.