Haiku al profumo di tè

Sabato 15 giugno inizia la rassegna “Profumi di Poesia” ideata da Dona Amati e Antonella A. Rizzo, alla sua II edizione. Sempre ad Aprilia, nell’accogliente salotto della Profumeria Prioli, con tante/i ospiti internazionali. Tema dell’incontro: “Haiku al profumo di tè”. Con Alessandro De Santis, Dalila Hiaoui, Manal Serry, Roberta Angeloni, Zrelli Sihem Gabes e, ovviamente, Giusy Prioli. Le armonie alla chitarra saranno di Irene Tempestini. Nel corso della serata Dona Amati presenterà il volume “Haiku della buona terra”, FusibiliaLibri.
Parte integrante della rassegna è il Premio letterario omonimo, per poesia, racconti e haiku. Sponsor di questa edizione: Profumitalia Milano.

E per immergerci nel viaggio sensoriale degusteremo i tè preparati dalle nostre ospiti secondo le loro tradizioni.

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Terramatta on air

Domani sabato 1 giugno Terramatta On Air su http://www.radiocittaperta.it dalle ore 10.00 alle 12.00 sarò ospite di questo programma radiofonico strepitoso, un progetto nato sulla possibilità di fare cultura in modo autentico e autogestito. Due ore scandite dalla playlist della mia vita, parlando di musica, poesia, aspettative, progetti. Con Paolo Severi, Daniela Rindi, Roberto Peretti. In regia Paolo Bellucci.

http://www.radiocittaperta.it/djmix/terramatta-on-air-del-01-06-2019/

Brigantesse, storie d’amore e di fucile

Oggi esce il libro-disco ‘Brigantesse, storie d’amore e di fucile’ per le Edizioni Ponte Sisto. Racconta la storia di meravigliose Donne del Sud Italia, storicamente poco trattate. Nel disco di Andrea Del Monte che apre con l’intervento di Sabrina Ferilli (ha prestato la sua voce per questo progetto) sono state musicate tredici storie scritte da altrettanti voci poetiche contemporanea tra le quali la mia, mentre nel libro verranno narrate altre trentadue. Il disco è prodotto da Nick Valente, Guido Guglielminetti e dall’amico Andrea Del Monte con gli interventi di chitarra di John Jackson (storico chitarrista di Bob Dylan), Alessandro Camerinelli e Roberto Cardinali.
Il progetto è curato da Sound System Records – Edizioni Ponte Sisto.

Domenica 2 settembre la cerimonia di premiazione del concorso letterario “Profumi di Poesia”

Ed eccoci finalmente arrivati alla cerimonia di premiazione del concorso letterario. Saremo qui il 2 settembre 2018, Sant’Elena Sannita (IS). Ma prima, sarà un arricchimento per i sensi e per lo spirito percorrere le stanze del museo, in cui dimorano profumi storici, e gli orti per la coltivazione delle essenze. Parola e olfatto, viatici per la Bellezza e la sua storia. Con i molti autori che verranno da tutta Italia. Poesia: occasione per un incontro importante.

https://profumidipoesia.wordpress.com/esiti-premio-2018/

“Antonella Rizzo, ritratto in piedi” di Silvana Licursi

Silvana Licursi

Antonella poeta, una donna in piedi, una cacciatrice di frodo fuori dai sentieri conosciuti e battuti che nella sua poesia si analizza con crudeltà céliniana e non cade mai nella trappola dello psicologismo imperante che minaccia di annegarci tutti. Patetica nel senso alto, antico, la sua poesia fa rivivere in carne e sangue personaggi incrostati e asfissiati dai secoli e dai luoghi comuni fino a diventare cliché: Salomé, Maria Maddalena, Ofelia, Cleopatra…Risorte e fiammeggianti, quasi a chiedere giustizia per i torti subiti. La storia le ha stigmatizzate come accade a tutti coloro,  donne soprattutto, che emanano luce tra spasimo e vertigine. Antonella poeta vive in perenne fuga;  la sua fragilità è febbrile e senza lacrime, la sua spregiudicatezza non è mai acquisita per sempre, è una battaglia di lunga durata,  un percorso spezzato, un fare i conti e rilanciare su poste più alte. La sua poesia è un viaggio di formazione,  labirintico,  con soste dubbiose sull’orlo del  precipizio e scarsi abbandoni. Il verso è ora disadorno e scabro, ora lussureggiante  e sensuale, ma senza orpelli, frutto di uno scavo severo e dominato. Musicale non perché risulti tale all’orecchio, ma perché rispecchia un incalzare interno dell’emozione, del disincanto pesante come un elmo di ferro con la celata abbassata o dell’abbandono tenero ai ricordi d’infanzia e dei complicati affetti. Nel cuore della sua poesia alberga Eros, la forza dionisiaca che crea e distrugge . Spirito intrepido, disallineato, ma con la propria linea stretta addosso come un busto che contiene, dà forma,  controlla e fa male. Uno spirito “destinato ad essere frainteso”: “Il sonno di Salomé” lo rivela apertamente, non può essere compreso da chi sa contemplare un unico progetto di vita. La poesia di Antonella insegna che il destino per compiersi ha bisogno di divagare, di abbattere e creare muri a suo piacimento, di rischiare contraddizioni e derive. E’ questo che la fa grande:  “Sono figlia del verbo femminile, dell’imperfetto, della perdizione”.

Silvana Licursi

 

Su Genova Poesia: Antonella Rizzo, “Amore”

http://genovapoesia.org/2018/05/01/antonella-rizzo-amore/

La poesia di Antonella Rizzo ha una matrice classica, ma è un canto che ci raggiunge da un futuro alternativo o parallelo al nostro, più che dai tempi di Cleopatra, Ipazia, Salomè, donne e muse della sua poiesis. È ricerca di una simmetria universale, che si esprime con una musicalità preziosa, potente e sempre evocativa. È poesia che profuma, perché offre al lettore immagini e scene istantanee che appaiono come attraverso il fumo e subito si dissolvono per lasciare spazio ad altre evocazioni, memorie e creazioni. Amore è una poesia fatta di parole come oscillazioni di luce: basta al lettore coglierne la musica, più ancora che il significato, lasciandole scorrere attraverso il senso dell’intuizione, commoventi, soavi, orgogliose, dolenti. Per poi soffiarle come polline di fiori rari verso il cielo e attendere – a occhi chiusi – che scendano ancora, simili a lacrime o polvere cinerea sulle gote e nello spirito di chi le ha colte, sempre assetato della passione del vivere. R.M.

 

Amore di Antonella Rizzo

Angelo eletto

sale e vaniglia

giovane giunco

piegato dal vento

amore straniero

di giovani spose

amore di vecchia

bestemmia feroce

tenero nato

di poveri amanti

corpi in esilio

sorso d’assenzio

amore ammazzato

senza un lamento.

Da ceneri mute

gettate nel vento

fai dono di vita

e spargi tormento.

Dipinti: Kati Horna, La muñeca (The Doll), 1949; Leonora Carrington, Pastoral, 1950.

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