Domenica 2 settembre la cerimonia di premiazione del concorso letterario “Profumi di Poesia”

Ed eccoci finalmente arrivati alla cerimonia di premiazione del concorso letterario. Saremo qui il 2 settembre 2018, Sant’Elena Sannita (IS). Ma prima, sarà un arricchimento per i sensi e per lo spirito percorrere le stanze del museo, in cui dimorano profumi storici, e gli orti per la coltivazione delle essenze. Parola e olfatto, viatici per la Bellezza e la sua storia. Con i molti autori che verranno da tutta Italia. Poesia: occasione per un incontro importante.

https://profumidipoesia.wordpress.com/esiti-premio-2018/

“Antonella Rizzo, ritratto in piedi” di Silvana Licursi

Silvana Licursi

Antonella poeta, una donna in piedi, una cacciatrice di frodo fuori dai sentieri conosciuti e battuti che nella sua poesia si analizza con crudeltà céliniana e non cade mai nella trappola dello psicologismo imperante che minaccia di annegarci tutti. Patetica nel senso alto, antico, la sua poesia fa rivivere in carne e sangue personaggi incrostati e asfissiati dai secoli e dai luoghi comuni fino a diventare cliché: Salomé, Maria Maddalena, Ofelia, Cleopatra…Risorte e fiammeggianti, quasi a chiedere giustizia per i torti subiti. La storia le ha stigmatizzate come accade a tutti coloro,  donne soprattutto, che emanano luce tra spasimo e vertigine. Antonella poeta vive in perenne fuga;  la sua fragilità è febbrile e senza lacrime, la sua spregiudicatezza non è mai acquisita per sempre, è una battaglia di lunga durata,  un percorso spezzato, un fare i conti e rilanciare su poste più alte. La sua poesia è un viaggio di formazione,  labirintico,  con soste dubbiose sull’orlo del  precipizio e scarsi abbandoni. Il verso è ora disadorno e scabro, ora lussureggiante  e sensuale, ma senza orpelli, frutto di uno scavo severo e dominato. Musicale non perché risulti tale all’orecchio, ma perché rispecchia un incalzare interno dell’emozione, del disincanto pesante come un elmo di ferro con la celata abbassata o dell’abbandono tenero ai ricordi d’infanzia e dei complicati affetti. Nel cuore della sua poesia alberga Eros, la forza dionisiaca che crea e distrugge . Spirito intrepido, disallineato, ma con la propria linea stretta addosso come un busto che contiene, dà forma,  controlla e fa male. Uno spirito “destinato ad essere frainteso”: “Il sonno di Salomé” lo rivela apertamente, non può essere compreso da chi sa contemplare un unico progetto di vita. La poesia di Antonella insegna che il destino per compiersi ha bisogno di divagare, di abbattere e creare muri a suo piacimento, di rischiare contraddizioni e derive. E’ questo che la fa grande:  “Sono figlia del verbo femminile, dell’imperfetto, della perdizione”.

Silvana Licursi

 

Su Genova Poesia: Antonella Rizzo, “Amore”

http://genovapoesia.org/2018/05/01/antonella-rizzo-amore/

La poesia di Antonella Rizzo ha una matrice classica, ma è un canto che ci raggiunge da un futuro alternativo o parallelo al nostro, più che dai tempi di Cleopatra, Ipazia, Salomè, donne e muse della sua poiesis. È ricerca di una simmetria universale, che si esprime con una musicalità preziosa, potente e sempre evocativa. È poesia che profuma, perché offre al lettore immagini e scene istantanee che appaiono come attraverso il fumo e subito si dissolvono per lasciare spazio ad altre evocazioni, memorie e creazioni. Amore è una poesia fatta di parole come oscillazioni di luce: basta al lettore coglierne la musica, più ancora che il significato, lasciandole scorrere attraverso il senso dell’intuizione, commoventi, soavi, orgogliose, dolenti. Per poi soffiarle come polline di fiori rari verso il cielo e attendere – a occhi chiusi – che scendano ancora, simili a lacrime o polvere cinerea sulle gote e nello spirito di chi le ha colte, sempre assetato della passione del vivere. R.M.

 

Amore di Antonella Rizzo

Angelo eletto

sale e vaniglia

giovane giunco

piegato dal vento

amore straniero

di giovani spose

amore di vecchia

bestemmia feroce

tenero nato

di poveri amanti

corpi in esilio

sorso d’assenzio

amore ammazzato

senza un lamento.

Da ceneri mute

gettate nel vento

fai dono di vita

e spargi tormento.

Dipinti: Kati Horna, La muñeca (The Doll), 1949; Leonora Carrington, Pastoral, 1950.

antonella rizzoantonella rizzo

2 aprile 2018

Hecate - W. Blake
Hecate – W. Blake

Chiedo lumi alla mia assenza.

A un passo dalla verità

il meccanismo infallibile

di cambi, d’abito e di parole.

Ancora mi diverto a dondolare

sopra i tacchi immaginando

un copione a Earl’s Court, la mia isola.

Ho dato il mio frutto al mondo

non è stato facile

la notte vigilo ed il giorno

è una pena insopportabile.

Non posso legarmi più di un mese

senza avvertire la morsa della solitudine,

prima di uscire penso mille volte

al cielo fuori dalla mia casa

e ho paura di ascendere, di non reggere.

So che se avrò fortuna perderò il treno

o farò tardi all’appuntamento

e avrò un motivo per non sopportarmi.

Ho sempre abortito ogni grumo di vita

i miei sono embrioni non esseri

atomi di folla, persone in vitro

niente di compiuto da dichiarare.

Solo la tensione dell’attesa, il contatto,

quello fatale che incatena l’anima

poi la fuga dolorosa e scalza

come nei sogni ad occhi aperti.

La cura apparente della persona

il culto raffinato dell’incerto e del vago

sforzarsi di non provare nausea

ricambiare sorrisi con suppliche

tentativi disperati di apparire candida.

In realtà sono troppi gli spiriti che mi circondano

ed a ognuno mi sono promessa:

a quelli che non sanno che esiste il vortice

a quelli malati che vorrebbero una scala

per essere inseriti nella corte di Lucifero

figure esili in cerca di un dramma solido.

Una specie di Santeria governata da draghi e vergini

ma sono sola a domare il circo tragico

del senso di colpa atavico, stretto come una dote

e le figurazioni che crollano dall’alto

come pezzi di vetro che si schiantano e feriscono

un corpo che si immagina immortale.

Rimane incagliato al largo del mare gelido

con i cristalli tra le ciglia, sui polsi, sulle natiche,

cammina e sanguina come la sirena di Andersen.

Antonella Rizzo

Gli eventi di marzo

images

Amo questo marzo che mi ospita.

8 poetesse per l’8 marzo

XI edizione a Nettuno nella sala conferenze della “Cantina Bacco”. Per l’occasione sono state preparate 100 bottiglie personalizzate: cartigli con i versi delle 8 poetesse con Ugo Magnanti, Marcia Theophilo, Flaminia Cruciani, Alessia D’Errigo, Letizia Leone, Melania Panico, Elena Ribet, Antonella A. Rizzo, Rossella Tempesta.
Programma completo su fusibilia.it 

Ecce mulier. Oltre un corpo 

Intervento nella performance di Fabrizia Olimpia Ranelletti a cura di ignorarte.com
10 marzo 2018 dalle 14.30 presso MAAM Museo dell’altro e dell’altrove di Metropoliz – Città meticcia in Via Prenestina, 913 – Roma

La montagna interiore. Sopravvivere alla morte di un figlio 

presentazione del volume di Massimo Pacetti 17 marzo ore 17 presso il Teatro Duse in via Crema, 8 – Roma
a cura di Marco Onofrio (EdiLet-Edilazio Letteraria)
Interventi di Marco Onofrio, Antonella Rizzo, Angela Tibullo
Intermezzo musicale di Amedeo Morrone
Letture di Laura Colombo. Coordina Mariarita Pocino

L’Eretica di Dio

presentazione del volume di Rita Coruzzi 27 Marzo ore 18.00 presso Palazzo Doria Pamphilj in via Del Plebiscito, 112 – Roma                                                                                      Evento a cura di Anna Silvia Angelini                                                                                             Interventi di Anna Silvia Angelini, Silvia e Laura Squizzato, Monica Cattaneo  Modera Valentina Fasciani. Letture a cura di Antonella Rizzo                                                                                             

                                                                                  

 

 

“8 poetesse x l’8 marzo”, XI edizione

28056549_1734607763227617_6467894332214189901_n
Lettura di poesia per la cultura di genere, Nettuno, 8 marzo 2018.
Si svolgerà giovedì 8 marzo 2018, presso i nuovi spazi della Cantina Bacco s.c.r.l., cantina sociale di Nettuno, l’undicesima edizione del noto evento letterario “8 poetesse x l’8 marzo”.
Anche questa edizione, a cura di Ugo Magnanti e Dona Amati, ripropone, in prossimità della Giornata della Donna 2018, la ormai tradizionale lettura poetica al femminile di alcune fra le più interessanti poetesse italiane, e non solo.
La manifestazione, nata come contributo letterario alla valorizzazione della cultura di genere e delle pari opportunità, e come auspicio per una rinnovata accoglienza fra tutti i sessi possibili, è realizzata da Fusibilia Associazione e dalla Cantina Bacco s.c.r.l., con il patrocinio dell’ITSSET “Emanuela Loi” di Nettuno.
La lettura delle 8 poetesse si svolgerà giovedì 8 marzo dalle ore 18.00, con:
Marcia Theophilo, Flaminia Cruciani, Alessia D’Errigo, Letizia Leone, Melania Panìco, Elena Ribet, Antonella Rizzo, Rossella Tempesta.
Alle 8 autrici saranno ‘affiliate’ alcune studentesse che partecipano, presso l’Istituto “Emanuela Loi” di Nettuno, al progetto “Poesia-Evento, scrittura creativa, oralità, gesto, conoscenza del sé”, e che per l’occasione proporranno una loro poesia.
Coordinerà Dina Tomezzoli, giornalista e conduttrice televisiva e radiofonica. Interverrà sulla poesia al femminile Rino Caputo, già preside della facoltà di Lettere Università di Tor Vergata. Interventi musicali con la chitarra del M° Fausto Ciotti.
L’evento sarà intervallato da una degustazione guidata dall’enologo Pierpaolo Pirone, di vino Malvasia Puntinata prodotto dalla Cantina Bacco s.c.r.l..
Alla manifestazione sarà collegata un’esposizione fotografica di Angela Antuono: dall’8 al 18 marzo, “Oltre il recinto”, da un verso di Emily Dickinson (8.30-13.00/16.00-19.00, domenica 9.30-13.00).
Socialwebradio, radio ufficiale della manifestazione, trasmetterà l’evento in differita il giorno venerdì 9 marzo a partire dalle ore 11.00, su www.socialwebradio.com
Alle ore 17.00, prima dell’evento letterario, sarà possibile al pubblico partecipare a una visita guidata della Cantina, comunicando la propria adesione al numero telefonico 069851921.
LE POETESSE DI MARZO 2018
Marcia Theophilo, poetessa ed antropologa brasiliana, vive tra Roma e il Brasile, e rappresenta l’Unione Brasiliana Scrittori in Italia. Attiva nella difesa della foresta amazzonica, ha incentrato la sua poetica sulla natura, sui popoli indigeni e sui miti dell’Amazzonia, sulla denuncia dello scempio che si compie ai suoi danni e sull’impegno per la sua salvaguardia. Numerose le sue pubblicazioni e i riconoscimenti a livello internazionale. Già candidata al premio Nobel per la Letteratura, è testimonial dell’iniziativa “Per una Cultura della Biodiversità”, promossa dalla Commissione Italiana UNESCO per la campagna di educazione allo sviluppo sostenibile (DESS).
Flaminia Cruciani, poetessa e archeologa, ha pubblicato: “Sorso di Notte Potabile”, LietoColle, 2008; “Dentro”, Pulcinoelefante, 2008; “Frammenti”, Pulcinoelefante, 2013; “Lapidarium”, prefazione di Tomaso Kemeny, Puntoacapo, 2015; “Semiotica del male”, prefazione di Tomaso Kemeny Campanotto, 2016; “Piano di evacuazione”, prefazione di Marco Sonzogni, Samuele editore, 2017. È in corso di stampa “Chora”, libro a due voci, scritto con Ilaria Caffio, prefazione di Carlo Pasi, Spagine Edizioni, Fondo Verri, a cura di Mauro Marino. Suoi testi letterari sono stati tradotti in spagnolo, rumeno, coreano, mandarino, arabo e inglese e sono presenti in numerose antologie italiane e straniere. È tra i fondatori e gli ideatori del Grand Tour Poetico e di Poetry and Discovery. È laureata in Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico, ed è stata un membro della Missione archeologica italiana a Ebla, in Siria, diretta da Paolo Matthiae.
Alessia D’Errigo, poetessa, scrittrice, regista e interprete teatrale, ha pubblicato: “Carne d’aquiloni”, Zona, 2011; “Pasto vergine”, distribuito gratuitamente, 2015. Nel dicembre 2013 una ventina di testi della raccolta “Pasto Vergine” compaiono sulla rivista “Poesia” (n° 288), Crocetti, nella sezione “Cantiere Poesia” dedicata agli inediti e diretta da Maria Grazia Calandrone. Suoi testi sono presenti in numerosi blog, riviste (web e cartacee) e in alcune antologie. Ha curato la rubrica di poesia al femminile ‘Rediviva Donna (classica e contemporanea)’ sulla webfanzine “Versante Ripido”. Sperimentatrice teatrale, e fondatrice, con l’artista e regista Antonio Bilo Canella, del “CineTeatro di Roma”, porta avanti, fra l’altro, una ricerca personale sull’Improvvisazione Poetica. Letizia Leone, poetessa e critica, ha pubblicato: “Pochi centimetri di luce”, 2000; “L’ora minerale”, 2004; “Carte Sanitarie”, 2008; “La disgrazia elementare”, 2011; “Confetti sporchi”, 2013; “Rose e detriti”, 2015. Tra le numerose antologie si segnalano: “Antologia del Grande Dizionario della Lingua Italiana”, UTET, Torino, 1998; “La fisica delle cose”, a cura di G. Alfano, Perrone, Roma, 2011; “Sorridimi ancora”, a cura di Lidia Ravera, Perrone, Roma, 2007, dal quale è stato messo in scena lo spettacolo “Le invisibili”, Teatro Valle, 2009; “HOTell – Storie da un tanto all’ora”, Whitefly Press, a cura di Elio Grasso, Ravenna, 2014; “Come è finita la guerra di Troia non ricordo” a cura di G. Linguaglossa, Edizioni Progetto Cultura, Roma, 2016. Redattrice della Rivista Internazionale “L’ombra delle parole”, “Il mangiaparole”, Edizioni Progetto Cultura, e “Diwali Rivista Contaminata”, tiene Laboratori di scrittura poetica a Roma.
Melania Panìco, poetessa, filologa, critica, ha pubblicato come opera prima “Campionature di fragilità”, La vita felice, 2015, con la quale, ha vinto il premio Opera Prima “Città di S. Anastasia”, è risultata finalista al premio Elena Violani Landi, ed è stata premio speciale Alfonso Gatto 2017. Del 2018 è la plaquette “Cactus”, lavoro fotopoetico in collaborazione con il fotografo Matteo Anatrella. Ha curato insieme a Giuseppe Vetromile l’antologia “Mare nostro quotidiano” di prossima uscita per Scuderi edizioni. Alcuni suoi testi sono stati pubblicati in antologie, tra cui “Zenit volume II” (LVF, 2016). Come critica collabora con la rivista letteraria “ClanDestino”, con “Laboratori Poesia” e con altre testate di approfondimento culturale. Lavora nel settore editoriale, occupandosi della collana di poesia “Le Lanterne” per Gechi edizioni, e nella scuola, dove tiene laboratori di poesia. Fa parte del collettivo ArtGallery con cui organizza e promuove eventi artistici. Cura la rassegna “Poesia in Galleria” presso la galleria d’arte Carpentiero di Napoli.
Elena Ribet, poetessa e giornalista, ha pubblicato la raccolta poetica “Diario dei quattro nomi”, ed. Joker, 2005. Sue poesie sono presenti in antologie e riviste. Promotrice e ospite di numerose manifestazioni culturali in Italia e all’estero. Classificata al premio Luigi Di Liegro 2017 IX edizione sezione poesia inedita, segnalata al Premio Polimnia 2008 e in altri premi.
Antonella Rizzo, poetessa, performer, giornalista, blogger, docente, nata a Roma da genitori calabresi di origine arbëreshe, ha pubblicato: “Il sonno di Salomè”, Edizioni Tracce; “Confessioni di una giovane eretica”, Edizioni Lepisma; “Cleopatra. Divina Donna d’Inferno”, Fusibilia; “Iratae”, esperimento poetico-teatrale con Maria Carla Trapani, Fusibilia; “Plethora”, Nuove edizioni aldine; “Lettera di Ipazia a Teone”, Fusibilia. Sempre per Fusibilia ha curato il volume: “Haiku. Come fiori di ciliegio”, e “Il morso verde”. Scrive su “Culturamente”, “Diwali”, “Mondo Reale”. Ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti nei più importanti Premi letterari italiani.
Rossella Tempesta, poetessa e scrittrice è nata a Napoli e vive a Formia. Si occupa di poesia e cultura, promuovendone la divulgazione con eventi ed iniziative corali, e con incontri nelle scuole e nelle carceri. Ha pubblicato varie raccolte, ed è recentemente apparsa da Einaudi nell’antologia “Nuovi Poeti n. 6”. Suoi testi poetici ed interventi critici sono apparsi sulle maggiori riviste. Fra i premi ricevuti, il “Dario Bellezza”, il “Salvatore Quasimodo”, e il “Sandro Penna”. Di recente pubblicazione il romanzo “La pigrizia del cuore”, edizioni Spartaco.
COORDINA
Dina Tomezzoli, giornalista radio/televisiva direttore della testata web Periodico Contatto.
INTERVENGONO
Rino Caputo, già professore ordinario di Letteratura Italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “Tor Vergata”, preside della stessa Facoltà, e presidente della Conferenza Nazionale dei presidi delle Facoltà di Lettere e Filosofia delle Università italiane. Membro dell’“Arcadia” e della “Dante Society of America”, ha svolto lezioni e seminari, oltre che in vari atenei italiani, in università di molti Paesi. Ha pubblicato saggi e volumi su Dante, Petrarca, Manzoni e il primo romanticismo italiano, Pirandello, e sulla critica letteraria. Collabora con le maggiori riviste di letteratura italiana ed è condirettore della rivista internazionale “Dante. International Journal of Dante Studies” e direttore della rivista internazionale “Pirandelliana”. Fausto Ciotti, musicista di lunga esperienza, professionista dai primi anni ‘80. Diplomato nel 1991 nel Conservatorio di Frosinone in chitarra classica, da trenta anni svolge attività concertistica nell’ambito della musica classica e moderna, jazz, bossa nova, blues ed etnica, come solista o membro di formazioni di vario tipo. Si è esibito in tutto il territorio nazionale ed all’estero (Germania, Belgio, Svizzera, ecc.).
FOTOGRAFIA
Angela Maria Antuono, fotografa, ha cominciato ad occuparsi di fotografia nel 1986, anno in cui le fu regalata la prima fotocamera Contax. “Nel 1999 espone il portfolio dal titolo “La Famiglia” presso il Circolo Sipra-Rai di Torino. Produce così un documento storico di profondo spessore, velato dal languore del passato e dall’ironia della cultura meridionale, articolato in composizioni di rara eleganza” (C. Paglionico). Si dedica inoltre alla pittura, alla grafica, all’artigianato ligneo. Nel 2004 vince il Premio Giacomelli, Agenzia Grazia Neri, con il portfolio “Farfanella”. Nello stesso anno vince altri due premi con lo stesso portfolio: “Crediamo ai tuoi occhi” a Bibbiena e a San Felice sul Panaro (MO). Nel 2010, oltre al portfolio Farfanella, pubblica diversi portfoli fotografici, tra i quali “I luoghi delle donne” sulla rivista Fotografia Reflex. È docente di arte e immagine nelle scuole superiori.
Organizzazione
Ugo Magnanti e Dona Amati per Fusibilia Associazione, in collaborazione con Cantina Bacco s.c.r.l., nella persona del presidente Giuseppe Combi.
Data: 8/3/2018 Presso: Cantina Bacco s.c.r.l., via Eschieto n. 1, Nettuno (Roma) Info: cell. 3471808068 – 3460882439 Mail: fusibilia@gmail.com

Le figlie delle streghe

Le figlie delle streghe

Otto neo-scrittori contro la violenza sulle donne. Otto racconti inventati, otto autori che non accettano la condizione in cui le donne vivono ancora al giorno d’oggi.
Con questo intento è stato scritto “Le figlie delle streghe – ricordi di vite passate”, il libro edito dalla casa editrice FusibiliaLibri che verrà presentato il prossimo 31 gennaio presso l’ Associazione Terramatta, Via Tenuta Campoleone 7, Aprilia alle ore 18.

Questa raccolta di racconti sul tema dell’inquisizione, iniziata intorno alla fine dell’ XI secolo fino alla metà del XVI, vuole mettere ancora una volta l’accento su quanto poco siano cambiate le condizioni della donna in questi secoli.
Un libro ma anche un progetto nato dalla voglia degli autori di cambiare questa situazione. Il ricavato netto della vendita del libro infatti sarà interamente devoluto in beneficenza ad un associazione contro la violenza sulle donne
Gli otto neo-scrittori, Ilenia Plum, Laetitia Liguori, Valentina Cardone, Valentina Contessi, Rosa Palmieri, Cristina Graziosi, Marta Helmuth, Valter Blues, e le due curatrici Carin Gentile e Valentina Cardone, grazie anche al forte sostegno della casa editrice FusibiliaLibri, hanno deciso di pubblicare questa raccolta di racconti ambientati durante un periodo crudele per la storia della donna: l’Inquisizione, in cui, soprattutto le donne, venivano condannate e giudicate streghe, spesso semplicemente per la loro diversità e per la voglia di far valere i propri diritti.
I fatti di questo ultimo periodo relativi alla violenza sulle donne hanno spinto gli autori e le curatrici a mettersi in gioco, sostenendo in prima persona, grazie al libro, una delle associazioni che da sempre si occupa delle vittime di questa inaccettabile violenza.
Mercoledì 31 Gennaio, presso Terramatta, alle ore 18, vi invitiamo quindi a fare un passo in prima linea nella lotta contro la violenza di genere, seguendo la presentazione del libro “Le Figlie delle Streghe – Ricordi di vite passate”


Introduce : Dona Amati
Interviene : Antonella Rizzo