Il reading performativo Bavaglio è liberamente tratto dalla plaquette “Lettera immaginaria di Ipazia a Teone”, scritta da Antonella Rizzo ed edita per Fusibilia libri. Sfondo integratore della narrazione è l’appassionato testamento spirituale che Ipazia riassume in una lettera al vecchio padre. Fabrizia Olimpia Ranelletti, con la sua brillante sceneggiatura, intende creare un punto di contatto e di comunicazione tra scienza e umanesimo che trova la massima rappresentazione nella figura di Ipazia d’Alessandria, matematica e filosofa (370 – 415).

Si esamineranno figure artistiche legate alle arti visive, letterarie e musicali che hanno contemplato nei loro interessi anche la matematica e l’astronomia come Leonardo da Vinci, Giacomo Leopardi, Pink Floyd; la filosofia verrà rappresentata da temi filosofici e sociologici come il platonismo e il concetto di alterità. La privazione della libertà sarà il triste epilogo di un esame storico che sottolinea la tragedia dell’eterno bavaglio inflitto come castrazione al libero pensiero.

Bavaglio è una delle performances inserite nel progetto interdisclipinare “Il moto del sapere” curato dall’associazione Hypatie arte e scienza proposte al Festival della Scienza di Genova 2017 e nell’Hypatie Festival, rassegna itinerante a cura della stessa associazione.

Interpreti

Antonella Rizzo – Ipazia

Fabrizia Olimpia Ranelletti – Corpo, non proprio, celeste

Voce fuori campo Alessandro Galli

 

A Marzo

A Marzo ho due belle cose da fare: dopo il Premio “L’Arco di Aprilia” del 5 sono ospite a Villa Sarsina di Anzio in una giornata dedicata all’arte e al confronto il giorno 8. Poi presenterò “Plethora ” il 18 ad Aprilia, presso lo studio Fototanit con Antonio Veneziani e Franca Palmieri.

In tutto questo, Aprile si avvicina e stiamo mettendo a punto la performance teatrale tratta dalla plaquette di prossima uscita “Lettera di Ipazia a Teone”, io e Fabrizia Ranelletti.

 

Primavera performativa

Torna più forte che mai il desiderio di uscire dal recinto della parola scritta. Così è impossibile rifiutare un invito alla creazione.

L’8 marzo sarò a Villa Sarsina ad Anzio con Laura Di Marco e la sua arpa celtica per parlare di un improbabile dialogo tra Venere e Freud, ospite dell’evento “D’arte, d’amore…Donna”. Poi i preparativi per il debutto di Lettera di Ipazia a Teone con Fabrizia Ranelletti al Teatro Antigone di Roma, che spero prenderà il volo per il Festival della Scienza a Genova. Di prossima pubblicazione il testo della lettera che dà origine alla sceneggiatura della performance per Fusibilia libri, una plaquette artistica. E Plethora che continua il suo viaggio.

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