Haiku al profumo di tè

Sabato 15 giugno inizia la rassegna “Profumi di Poesia” ideata da Dona Amati e Antonella A. Rizzo, alla sua II edizione. Sempre ad Aprilia, nell’accogliente salotto della Profumeria Prioli, con tante/i ospiti internazionali. Tema dell’incontro: “Haiku al profumo di tè”. Con Alessandro De Santis, Dalila Hiaoui, Manal Serry, Roberta Angeloni, Zrelli Sihem Gabes e, ovviamente, Giusy Prioli. Le armonie alla chitarra saranno di Irene Tempestini. Nel corso della serata Dona Amati presenterà il volume “Haiku della buona terra”, FusibiliaLibri.
Parte integrante della rassegna è il Premio letterario omonimo, per poesia, racconti e haiku. Sponsor di questa edizione: Profumitalia Milano.

E per immergerci nel viaggio sensoriale degusteremo i tè preparati dalle nostre ospiti secondo le loro tradizioni.

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Aprile 2019

Condivido con voi le iniziative di aprile, sperando di fare cosa gradita…

Venerdì 12 aprile incontrerò insieme ad altri poeti i ragazzi dell’Istituto “Emanuela Loi” di Nettuno nell’ambito dell’iniziativa “Tra Storia e Poesia: donne, libri, e mito, per giovani tentati di leggere”.

Sabato 13 aprile il grande artista Marco Fioramanti presenterà la sua plaquette poetica  “HAI-K.O” nell’ambito della rassegna “L’ora del tè e delle parole” a Sezze, presso Arduini Delizie Setine; sarò la moderatrice dell’evento.

Domenica 14 aprile il mio libro “A dimora le rose” verrà rappresentato, insieme a Roberta Angeloni, Valentina Vetrano, Roberto Ventimiglia e Antonio Veneziani, in un evento performativo ad Aprilia presso l’ex-mattatoio.

Domenica 28 aprile parteciperò al reading “Terra di Palestina. Poesie e musica di pace”, organizzato dall’Ambasciata Palestinese a Roma con il patrocinio del Comune di Lanuvio e di associazioni culturali presso il Parco Berlinguer a Campoleone.

A dimora le rose

Il mio libro “A dimora le rose” è finalmente nato. Grazie infinite alle mie Donne alle quali ho dato voce e a tutte quelle che ho incontrato nel corso della mia vita. Grazie a Francesca Bellino per la sua prefazione preziosa, a Francesca Benedetti per la nota critica generosissima, all’editore Fabio Croce, amico dalla grande sensibilità letteraria e non solo. Grazie a Maria Carla Trapani co-autrice del poemetto “Iratae” e a Walter Maioli per l’ideazione del testo “La notte di Traiano”. A presto le date delle presentazioni.

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Domenica 2 settembre la cerimonia di premiazione del concorso letterario “Profumi di Poesia”

Ed eccoci finalmente arrivati alla cerimonia di premiazione del concorso letterario. Saremo qui il 2 settembre 2018, Sant’Elena Sannita (IS). Ma prima, sarà un arricchimento per i sensi e per lo spirito percorrere le stanze del museo, in cui dimorano profumi storici, e gli orti per la coltivazione delle essenze. Parola e olfatto, viatici per la Bellezza e la sua storia. Con i molti autori che verranno da tutta Italia. Poesia: occasione per un incontro importante.

https://profumidipoesia.wordpress.com/esiti-premio-2018/

“Antonella Rizzo, ritratto in piedi” di Silvana Licursi

Silvana Licursi

Antonella poeta, una donna in piedi, una cacciatrice di frodo fuori dai sentieri conosciuti e battuti che nella sua poesia si analizza con crudeltà céliniana e non cade mai nella trappola dello psicologismo imperante che minaccia di annegarci tutti. Patetica nel senso alto, antico, la sua poesia fa rivivere in carne e sangue personaggi incrostati e asfissiati dai secoli e dai luoghi comuni fino a diventare cliché: Salomé, Maria Maddalena, Ofelia, Cleopatra…Risorte e fiammeggianti, quasi a chiedere giustizia per i torti subiti. La storia le ha stigmatizzate come accade a tutti coloro,  donne soprattutto, che emanano luce tra spasimo e vertigine. Antonella poeta vive in perenne fuga;  la sua fragilità è febbrile e senza lacrime, la sua spregiudicatezza non è mai acquisita per sempre, è una battaglia di lunga durata,  un percorso spezzato, un fare i conti e rilanciare su poste più alte. La sua poesia è un viaggio di formazione,  labirintico,  con soste dubbiose sull’orlo del  precipizio e scarsi abbandoni. Il verso è ora disadorno e scabro, ora lussureggiante  e sensuale, ma senza orpelli, frutto di uno scavo severo e dominato. Musicale non perché risulti tale all’orecchio, ma perché rispecchia un incalzare interno dell’emozione, del disincanto pesante come un elmo di ferro con la celata abbassata o dell’abbandono tenero ai ricordi d’infanzia e dei complicati affetti. Nel cuore della sua poesia alberga Eros, la forza dionisiaca che crea e distrugge . Spirito intrepido, disallineato, ma con la propria linea stretta addosso come un busto che contiene, dà forma,  controlla e fa male. Uno spirito “destinato ad essere frainteso”: “Il sonno di Salomé” lo rivela apertamente, non può essere compreso da chi sa contemplare un unico progetto di vita. La poesia di Antonella insegna che il destino per compiersi ha bisogno di divagare, di abbattere e creare muri a suo piacimento, di rischiare contraddizioni e derive. E’ questo che la fa grande:  “Sono figlia del verbo femminile, dell’imperfetto, della perdizione”.

Silvana Licursi

 

Aritmoscopia di una rosa

Rosa Mysterium
Conosco ed è profondo
il simbolo del fiore cosmico
allevato a terra da una Madre mistica.
All’inizio è visione, delirio
tra le ciglia dei petali scorrono lacrime
e sangue
un cuscino di vizi da spiare
-in segreto-
Poi assaggio l’odore barocco
la petite morte, il punto G dell’olfatto
ed è il creato che ingoio
insieme al pallore dell’estasi.
Ha il senso del limite il numero terzo
l’approccio con la ciniglia fine
il desiderio trattenuto dal dolore.
È attitudine arrivare all’inestimabile
arrampicandosi sulle spine.
A.R.