Primavera performativa

Torna più forte che mai il desiderio di uscire dal recinto della parola scritta. Così è impossibile rifiutare un invito alla creazione.

L’8 marzo sarò a Villa Sarsina ad Anzio con Laura Di Marco e la sua arpa celtica per parlare di un improbabile dialogo tra Venere e Freud, ospite dell’evento “D’arte, d’amore…Donna”. Poi i preparativi per il debutto di Lettera di Ipazia a Teone con Fabrizia Ranelletti al Teatro Antigone di Roma, che spero prenderà il volo per il Festival della Scienza a Genova. Di prossima pubblicazione il testo della lettera che dà origine alla sceneggiatura della performance per Fusibilia libri, una plaquette artistica. E Plethora che continua il suo viaggio.

Rimanete in onda!

Primavera

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Alza la polvere il vento indiscreto

spezzando le piccole ali di fata

a giovani insetti e a cime di fiori

folate di nuovo, di sacro, di incanto.

Io che raccolgo i pochi pensieri

vanno sbrigliati da gioghi e da santi

poi li rincorro nei Dedali, avanti

e il senno si perde in timidi azzardi.

Antonella Rizzo

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