20 ottobre 2018

Quella casa così bella, piena di luce, di cose serene. Lì il tempo cura, non scava come nelle nostre case che corrodono l’anima. C’era un silenzio surreale, se avessi avuto una guida a tempo debito mi avrebbe condotto lì, invece di fare affari e impicci con il diavolo. Nessuno deve essere abituato all’idea di amare il sacrificio al punto di identificarsi con le braccia che faticano e non con la mente che pensa. Ho portato via due sigilli cinesi raffiguranti due cani Pho, nascosti con cura in un cassetto aspettando di essere scoperti e messi a dimora di un tempio o di una tomba.

“Sono bella ma non è colpa mia” L’inconvenienza dell’avvenenza

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Prossima uscita FusibiliaLibri, “Sono bella, ma non è colpa mia” a cura di Maria Carla Trapani. Immagine di copertina per gentile concessione dell’artista Stefania Sergi. Nel volume, 27 donne e 1 uomo si raccontano sul disagio della bellezza. Prenotabile su fusibilia@gmail.com
Dalla prefazione di Maria Carla Trapani:
“In una società in cui la rappresentazione della ‘carne’ domina l’immaginario, non desta certo stupore che attorno all’esibizione del corpo femminile possano aggrovigliarsi i nodi irrisolti della questione di genere. A volte capita anche che questo corpo, per natura o per scelta, sembri corrispondere ai rigidi canoni di bellezza vigenti. Ecco, considerare invece che questa corrispondenza, apparentemente fortunata, possa essere percepita come un ostacolo alla propria realizzazione, ci può portare a un interessante spostamento del nostro punto di vista abituale” […] Nella raccolta il mio racconto “Venere e Freud”.